“Cuzzupe” a modo mio!

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Lo so, per alcuni può essere un affronto alla tradizione…ma io non la vedo così! Per chi non le conoscesse, le “cuzzupe” sono un dolce tipico pasquale della mia regione, la Calabria. Si usa farne in abbondanza per regalarle ai propri cari, come segno di affetto e di buon auspicio…e si usa, a volte, ricreare delle forme particolari come le iniziali del nome di chi le riceve o un simbolo che ha un significato particolare. Tutto sempre con l’intento di augurare il meglio! cuzzupe5

La ricetta tradizionale tra gli ingredienti prevede burro, uova e latte ed un uovo sodo “abbracciato” dall’impasto in cima (che onestamente, alla fine non ho mai mangiato perché con il dolce, l’uovo sodo non mi ha mai fatto tanta gola)…dovreste sapere che non sono un’estremista e che quindi avrei anche potuto attenermi alla ricetta classica, ma ormai mi divertono troppo le sfide! La ricetta classica, si, è collaudata, viene bene…lo so già! Ma volete mettere la soddisfazione di sfornare delle splendide, morbide e profumate cuzzupe fatte a modo mio, e mio marito (a cui di solito non piacciono) che mi dice “che buoneeee, buonissimeeee…sono molto più buone di quelle classiche…dovresti farle più spesso”!!! Beh, per me non ha prezzo…per tutto il resto, c’è la mia ricetta qui di seguito! Quindi, preparatevi ad impastare, stendere e colorare la superficie come più preferite!

Io vi auguro tutta la serenità possibile ed una Pasqua piena di amore per tutti, sorrisi e tanta primavera!!!

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Ingredienti per 3 grosse cuzzupe:

  • 500 g di farina 0 macinata a pietra ( o 250 g di tipo 2 e 250 g tipo 0);
  • 180 g di panna di riso al naturale (più 2 cucchiai per spennellare);
  • 100 g di panna di soia al naturale;
  • 80 g di zucchero di canna demerara (quello un po’ più chiaro del mascobado);
  • 60 g di olio di girasole spremuto a freddo;
  • 30-40 g di lievito madre secco o 100 g di lievito madre vivo o 15 g di lievito di birra fresco;
  • 7 g di vino bianco o rhum;
  • buccia grattugiata di un limone biologico;
  • 1 pizzico generoso di sale marino integrale;
  • zuccherini colorati o granelle varie per cospargere la superficie ( io ho usato semi di anice ricoperti di zucchero e granella di nocciole).

Preparazione:

Setacciate la farina in una ciotola, aggiungete lo zucchero, il sale, il limone, il lievito secco e mescolate ( se usate il lievito fresco, mescolate prima gli altri ingredienti e poi aggiungetelo). Versate nel centro il vino ed i due tipi di panna. Iniziate ad incorporare. Quando sarà rimasta qualche manciata di farina da assorbire, aggiungete l’olio. Impastate e quando tutti gli ingredienti saranno incorporati trasferitevi sul piano di lavoro e lavorate per almeno 10 minuti. Quando otterrete un panetto liscio e ben compatto, oleate leggermente la ciotola (abbastanza alta perché l’impasto crescerà…), mettete il panetto, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare dalle 5 alle 8 ore. Dopo la prima lievitazione, infarinate leggermente il piano di lavoro e impastate nuovamente per 1 minuto. Rivestite con carta forno una leccarda standard da forno grande, dividete l’impasto in tre parti uguali. Create tre cordoni del diametro di 2,5-3 cm, disponeteli ad U capovolta ed attorcigliate le due estremità per tutta la lunghezza. Posizionale sulla leccarda, distanziandole tra di loro ed i bordi, coprite con il canovaccio e lasciate riposare dalle 4 alle 10 ore. Terminata questa seconda lievitazione siete pronti ad infornare. Accendete il forno a 180°. Intanto spennellate delicatamente (per non far crollare la lievitazione) la superficie delle cuzzupe con la panna di riso a temperatura ambiente. Cospargete con granella o zuccherini. Infornate per 20 minuti. Controllate il livello di doratura sia in superficie che sul fondo e se necessario proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una griglia. Quando saranno completamente fredde, conservate avvolte in un canovaccio.

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Consigli:

  • Il tempo di lievitazione varia in base a quando inizierete a preparare le cuzzupe: se inizierete di mattina, allora seguirete i tempi più “rapidi” così da infornare per cena; se inizierete nel primo pomeriggio seguirete i lunghi così da fare la seconda lievitazione durante la notte ed infornare la mattina seguente.
  • Con le stesse dosi potrete ottenere anche 6-7 cuzzupe un po’ più piccole: basterà stendere in cordoncini dello spessore di un manico di cucchiaio di legno;
  • Potrete consumarle anche appena sfornate, e se ne rimarrà e dovessero indurirsi leggermente nei giorni seguenti, riscaldatele per 2 minuti in forno a 180° prima di consumarle…saranno di nuovo come appena sfornate.

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Alla prossima ricetta,

Alessia! 🙂

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