La portulaca

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Settembre, le belle giornate di sole non troppo calde ma non ancora troppo fredde, conciliano le passeggiate nei campi…ed ogni tanto le passeggiate sono anche redditizie! Si, perché mentre si passeggia, con una busta ed un coltello in mano…si può tornare a casa con la busta piena ed il coltello sporco di terra (tranquilli)! Cicorie, borragine, “amarelli” (alias cime di rapa selvatiche) sono alcuni possibili bottini delle vostre uscite…oppure, in questo mese, può capitarvi di inciampare su questa erba, non molto popolare, ed anche nel vostro stesso giardino!

Io l’ho conosciuta ovviamente grazie a mio padre (tra le altre passioni, mi ha infuso quella per i funghi e per le erbe selvatiche con annessa abilità di raccolta), ed è andata più o meno così: pulizia del mio giardino pensile in terrazzo insieme a mio marito, troviamo un’erba ignota e la estirpiamo, lasciandola lì. Il giorno seguente a casa dei miei trovo un sacco di questa stessa erba…”ah ma è commestibile?”…”Si. E’ ottima come insalata!”…” E come si chiama?”..” Porcellana”…”Che nome strano…e perchè?”…”Perché si spezza facilmente”! Fatta la scoperta, vado a ricollocare nel terreno la cimetta estirpata il giorno prima ( si è moltiplicata per fortuna!) e mi documento un po’ sulle sue proprietà nutrizionali! E scopro che la portulaca è tipo un elisir di lunga vita!!!!

La portulaca è una pianta che cresce nei climi caldi e si mangia usualmente in insalata o in aggiunta a zuppe. E’ una pianta a spreco zero, perché non si butta via nulla: in alcuni paesi d’America e d’Australia i suoi semi vengono macinati, ridotti in farina ed utilizzati per fare il pane. In molti paesi tropicali dell’Asia viene usata come medicina popolare, (il folklore cinese la conosce come il “vegetale per lunga vita”) come rimedio febbrifugo, antisettico, vermifugo, ecc. Ed in effetti la portulaca possiede una vasta gamma di proprietà farmacologiche quali quella neuroprotettiva, antimicotica, antidiabetica, antiossidante, antiinfiammatoria, antiulcerogena, cicatrizzante e antitumorale. E’ per questo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha battezzata, tra le piante medicinali più utilizzate, “Global Panacea”.

La portulaca è un’eccellente fonte di acidi grassi di omega-3, (quelli presenti nel pesce), che hanno un ruolo importante nel miglioramento della funzione immunitaria, nella prevenzione e trattamento dell’ipertensione, delle malattie cardiovascolari, e del cancro. E’ inoltre ricca di polisaccaridi che hanno un potenziale effetto terapeutico sul diabete, perché riducono la glicemia, i trigliceridi ed il colesterolo. Ha un alto contenuto di vitamina A, antiossidante naturale, che è importante per la vista e mantiene sane mucose e membrane, e ha effetti protettivi contro il tumore al polmone. Molti altri benefici sono descritti nella fonte a cui vi rimando in basso e che non ho riportato per non dilungarmi troppo.

Quindi, che voi la chiamate Portulaca, Porcellana, Porchiara,”Ndraca”,…qualsiasi nome vogliate darle, non esitate a mangiarla!

P.s.: per un approfondimento prettamente scientifico, vi rimando alla mia fonte:

Portulaca oleracea L.: a review of phytochemistry and pharmacological effects. Zhou YX, Xin HL, Rahman K, Wang SJ, Peng C, Zhang H.Biomed Res Int. 2015;2015:925631.Review. 

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